Covid: Il Lazio è in zona arancione, ecco cosa si può (e non si può) fare

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Il Lazio cambia fascia di rischio e dal giallo passa all’arancione. E’ quanto si apprende sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia: il che si tradurrà in un rafforzamento delle restrizioni per contenere il numero dei contagi da coronavirus.

Resta il coprifuoco tutti i giorni dalle ore 22 alle ore 5: in questa fascia oraria si potrà uscire di casa solo per comprovati motivi di lavoro, salute e necessità e si dovrà compilare l’autocertificazione. Sempre vietati anche gli spostamenti tra Regioni, con l’aggiunta anche di quelli tra Comuni, consentiti solo per i residenti in un Comune con popolazione inferiore ai 5mila abitanti. Questi potranno spostarsi entro 30 chilometri dai confini comunali, con l’esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
All’interno del proprio Comune di residenza/domicilio gli spostamenti sono consentiti (sempre dalle ore 5 alle ore 22) senza obbligo di autocertificazione.

La zona arancione comporta la chiusura di bar e ristoranti, che potranno fare solo asporto e fino alle ore 18. La consegna a domicilio, invece, resta sempre garantita, senza limiti orari.

I negozi possono rimanere aperti, mentre per i centri commerciali è prevista la chiusura nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Restano chiuse palestre e piscine, così come mostre e musei.

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