Latina: Individuata la banda degli scippatori

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Alle prime luci dell’alba di oggi i carabinieri della sezione operativa di Latina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari, emessa rispettivamente nei confronti di:
J.M., cittadino tunisino classe 1987, dimorante a Latina, al momento ristretto presso la casa circondariale di Velletri;
D.S.G, classe 1971, nato e residente a Latina.

La misura cautelare, emessa dal Gip di Latina su richiesta della locale Procura della Repubblica, recepisce le risultanze investigative raccolte dai militari nel corso delle indagini, permettendo di raccogliere gravi indizi di reato nei confronti degli indagati in relazione al compimento di 5 furti con strappo commessi a Latina tra aprile e maggio 2021.

In particolare, ai fini dell’individuazione delle rispettive responsabilità in capo agli indagati, risultano essere stati determinati:
– le dichiarazioni rese dalle vittime in sede di denuncia, soprattutto in riferimento alle fattezze fisiche dell’aggressore e dell’auto utilizzata;
– gli accertamenti effettuati tramite il sistema GPS di cui l’auto risultava essere dotata e che ha consentito di collocare la stessa nel luogo e negli orari in cui sono stati commessi gli illeciti;
– gli accertamenti effettuati mediante l’applicativo SARI (Sistema Automatico Riconoscimento Immagini) che ha fornito una comparazione fisionomica dell’autore materiale del fatto con l’indagato J.M. del 99,98%;
– i molteplici servizi svolti dai militari operanti, che hanno consentito di appurare che l’auto in questione fosse in uso a D.S.G. e che entrambi gli indagati si trovassero presenti sul luogo e al momento dei fatti.

Le modalità e le circostanze dei fatti delittuosi, così come emerso dagli elementi investigativi raccolti, denotano una particolare spregiudicatezza delle condotte, una significativa pericolosità sociale e come i comportamenti tenuti presentano i caratteri della serialità. Infatti, nei vari reati, è stato possibile evidenziare come le azioni fossero eseguite con le medesime modalità, in concorso con più persone, con suddivisione dei compiti (D.S.G. autista dell’auto usata per la fuga e J.M. autore materiale) e come anche i luoghi di realizzazione e la tipologia delle vittime fosse effettuata con particolare attenzione, prediligendo ragazzi giovani o donne, anche di età anziana.

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