Novembre è il mese dedicato alla lotta alle discriminazioni di genere. Un tema che ha da sempre impegnato l’Amministrazione di Sermoneta guidata dal sindaco Giuseppina Giovannoli, che ha promosso numerose iniziative di sensibilizzazione culminate con l’apertura di uno sportello antiviolenza a Sermoneta Scalo grazie al protocollo d’intesa sottoscritto con il Centro Donna Lilith.
Nei giorni scorsi è partita la campagna “Restart” (acronimo dell’inglese “Remove stereotypes from adults and children toghether, letteralmente “Rimuovere insieme gli stereotipi da adulti e bambini”) promossa dall’amministrazione comunale con il coinvolgimento del Centro Donna Lilith e dell’Istituto comprensivo Donna Lelia Caetani di Sermoneta.
“I fenomeni del bullismo e della violenza sulle donne – spiega il sindaco Giovannoli sui suoi profili social – sono innanzitutto culturali, per questo è importante intervenire nelle scuole che rappresentano la prima comunità formativa e il luogo per la crescita e la costruzione identitaria di ciascuna persona”.
Restart, seguito dalla consigliera Sonia Pecorilli, prevede tre fasi.
La prima è la sensibilizzazione nelle scuole per il contrasto agli stereotipi di genere: fino ad aprile sono previsti dieci incontri durante i quali gli alunni e le alunne incontreranno le operatrici antiviolenza, per imparare a riconoscere e combattere gli stereotipi culturali di genere.
La seconda fase è rivolta al personale scolastico: ci saranno incontri formativi con i docenti per fornire gli strumenti per l’individuazione di violenza domestica, assistita, digitale.
Infine, la terza fase si rivolge alla cittadinanza, con alcuni eventi dedicati ai temi della discriminazione e violenza di genere.
“Questo percorso – continua la Giovannoli – rappresenta lo sviluppo e l’ampliamento del percorso già iniziato durante l’anno scolastico 2021/2022 con la scuola di Doganella di Ninfa, ampliandolo anche agli altri plessi. Questo perché è proprio dalla scuola che dobbiamo partire per invertire la rotta e combattere una spirale di violenza, fisica ma anche verbale, ed educare bambine e bambini al rispetto del prossimo e dell’altro”.
