Cori gemellata con Betlemme: emozionante cerimonia nel complesso monumentale di Sant’Oliva

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E’ stata una cerimonia emozionante quella in cui, ieri (domenica 6 aprile) il Comune di Cori e quello di Betlemme si sono gemellati per dare un contributo reale allo sviluppo di un senso democratico sempre crescente, sviluppare una vera cultura della pace fondata su principi di libertà, contribuire a una migliore comprensione tra i popoli.

Nello splendido complesso monumentale di Sant’Oliva i due sindaci, Mauro De Lillis e Anton Salman, hanno apposto ciascuno la propria firma sotto il Patto di Gemellaggio, punto culminante e conclusivo di un percorso fortemente voluto e iniziato diversi anni fa. Erano presenti all’evento diversi ex primi cittadini del Comune lepino, il presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, il consigliere regionale, Salvatore La Penna, e il presidente della Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti.

La mattinata è iniziata nella sala conferenze del Museo della Città e del Territorio con il benvenuto della direttrice, Guendalina Viani, e la proiezione di un video – realizzato dagli Sbandieratori delle Contrade di Cori, parte fondamentale nella genesi di questo gemellaggio – che è un accurato racconto per immagini delle due città. A seguire, il parroco, don Gianpaolo Bigioni, ha sollecitato i presenti ad alzarsi e unirsi in una corale preghiera nel nome di quel Gesù che nacque a Betlemme e che ritroviamo nella Sacra Statuina del Bambino Gesù scolpita nel XVI secolo nel legno di un ulivo della Collina del Getsemani e oggi custodita nella chiesa di San Giovanni Battista a Giulianello.
Ci si è quindi spostati all’esterno dove gli inni nazionali italiano e palestinese sono risuonati tra le colonne del chiostro di Sant’Oliva e dove sono intervenute le autorità presenti.

Prima della firma ufficiale del Patto, i due primi cittadini hanno tenuto i rispettivi discorsi.
“È con profonda emozione – ha esordito Mauro De Lillis – che oggi celebriamo un momento storico per le nostre comunità: il gemellaggio tra Cori, città ricca di storia e cultura, e Betlemme, città simbolo di pace e spiritualità, luogo che ha segnato il cammino dell’umanità. Questa unione – ha proseguito – non è solo un atto formale, ma un ponte che collega due popoli, due culture, due territori che, pur essendo geograficamente distanti, condividono valori profondi di accoglienza, solidarietà e dialogo. Condanniamo qualsiasi forma di violenza o atto terroristico, condanniamo i fatti del 7 ottobre 2023, che hanno causato la morte, in un solo giorno, di 1.200 israeliani. Ma, con altrettanta fermezza, disapproviamo la sproporzionata risposta Israeliana e la conseguente crisi umanitaria generata a Gaza”.

Toccante l’intervento del sindaco Anton Salman, che ha ripercorso la dolente storia della sua terra e del suo popolo e ha raccontato le drammatiche condizioni in cui si trovano a vivere i cittadini palestinesi: “Per questo – ha affermato – abbiamo il dovere di parlare al mondo e spiegare tali situazioni. Condanniamo – ha detto con chiarezza – il terrorismo e vogliamo la pace. Sentiamo la vicinanza della comunità di Cori e del popolo italiano, ma è necessario che anche ai più alti livelli della politica nazionale ci sia tale consapevolezza e si operi concretamente per la pace. Se la comunità internazionale non spingerà Israele su questa strada, nulla cambierà. La speranza è che un giorno riusciremo a raggiungere la pace, il riconoscimento dello Stato palestinese e porre fine alle sofferenze della nostra gente. Ringrazio Cori e il sindaco per aver lavorato per questo gemellaggio, per la loro amicizia”.

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