Nei giorni scorsi i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina, in collaborazione con la Polizia Locale di San Felice Circeo, hanno fatto accesso presso un terreno, situato in località Via Monte Circeo e classificato come zona agricola gravata da uso civico, il quale era stato trasformato in attività industriale dedicata al trattamento dei residui da demolizione senza essere in possesso delle dovute autorizzazioni.
Secondo quanto accertato dagli operanti, circa 5.000 mq erano stati adibiti a piazzale operativo mediante
la posa di misto cava e ghiaia, per consentire la movimentazione di mezzi e container scarrabili.
Nel corso dell’intervento sono stati inoltre sequestrati circa 60 metri cubi di inerti e rifiuti pericolosi di
varie tipologie, stoccati nel sito in maniera promiscua e alla rinfusa senza alcuna tracciabilità e protezione per l’ambiente.
Le attività venivano svolte su piazzale non pavimentato e privo di sistemi di raccolta e trattamento delle
acque di prima pioggia.
Constatati i fatti ed espletata l’attività investigativa, si è proceduto al sequestro penale preventivo dell’area di circa 8000 mq e a denunciare a piede libero il titolare dell’impresa per violazioni urbanistiche, per violazioni paesaggistiche nonché per gestione illecita di rifiuti e attività industriale senza sistema di raccolta e trattamento delle acque.
Il presunto responsabile dei fatti contestati, in caso di condanna rischia una pena da 1 a 5 anni di reclusione per gestione illecita di rifiuti ai sensi dell’articolo 256 del D. Lgs n. 152/2006, arresto da due mesi a due anni o con l’ammenda da millecinquecento euro a diecimila euro per il mancato trattamento delle acque ai sensi dell’art. 137 D. Lgs 152/2006 nonché l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 15493 a 51645 euro sia per le violazioni edilizie ai sensi dell’art. 44, co. 1, del DPR n. 380/2001 che paesaggistiche ai sensi dell’art. 181 del D. Lgs 42/2004.
