L’ex cinema Augustus di Sabaudia è un cantiere che si prepara a partire. Un tassello fondamentale per il rilancio culturale e sociale della città. L’Amministrazione Mosca ha ottenuto un finanziamento di oltre 2,3 milioni di euro dal Ministero della Cultura, risorse decisive per completare la riqualificazione strutturale della storica sala, chiusa da più di 20 anni e da tempo simbolo di un vuoto nel cuore di Sabaudia. E non è un risultato scontato.
Il bando ministeriale, infatti, inserito nel Piano Nazionale di potenziamento delle sale cinematografiche e degli spazi polifunzionali, ha premiato appena undici Comuni in tutta Italia. Accanto a Sabaudia compaiono città ben più grandi, come Modena, Bologna, Padova, Pisa, Roma e Bari. Un dato che rafforza il valore del traguardo raggiunto.
Non si tratta solo di numeri. Si tratta di una visione che prende forma. L’ex Augustus è stato acquistato proprio dall’attuale Amministrazione comunale, che ha scelto di investire su un progetto concreto per restituire alla Comunità uno spazio culturale strategico.
Il finanziamento rientra in una linea del Ministero della Cultura dedicata alla rigenerazione delle sale storiche, con l’obiettivo di trasformarle in luoghi polifunzionali, capaci di ospitare cinema, spettacoli ed eventi. Spazi vivi, pensati per riattivare i centri cittadini e rafforzare la dimensione sociale.
“Il finanziamento, che conferma la validità del progetto sia sotto il profilo tecnico- strutturale, sia per gli utilizzi futuri a scopi culturali, rappresenta un passaggio decisivo – commenta il sindaco Mosca -. Andremo avanti con determinazione per vedere finalmente realizzata la struttura. L’ex cinema Augustus è chiuso da oltre vent’anni, ma oggi possiamo dire che c’è un percorso concreto per restituirlo alla Città. È un impegno che abbiamo preso e che stiamo mantenendo. La riqualificazione dell’Augustus diventa così molto più di un intervento edilizio. L’ex cinema è il segno di una città che vuole valorizzare in modo concreto i suoi spazi culturali e trasformare i progetti in realtà”.
