Nei giorni scorsi i carabinieri del Nucleo Forestale di Latina, a seguito di ulteriori approfondimenti investigativi sul sito già sequestrato lo scorso 27 febbraio, in un terreno in Via Capraia, ove erano stati abbandonati rifiuti speciali prevalentemente non pericolosi, hanno accertato la provenienza degli stessi.
L’area, pari ad una estensione di circa 250 mq, era interessata da un quantitativo complessivo di circa 20 mc di rifiuti. I militari hanno costatato che tra i diversi oggetti abbandonati vi erano cartoni da imballaggio, tutti riconducibili alla medesima denominazione di una ditta del Comune di Cisterna di Latina. I rifiuti provenivano da lavori di ristrutturazione e di rifacimento di un impianto elettrico.
A seguito di ispezione dei locali presso l’esercizio commerciale di Cisterna, si appurava la presenza di cartoni da imballaggio identici a quelli rinvenuti nei cumuli abbandonati in Via Capraia.
In particolare i militari hanno rilevato che il proprietario dell’esercizio commerciale non produceva documentazione inerente al corretto smaltimento di rifiuti inerenti ai lavori di ristrutturazione interna effettuati; inoltre lo stesso, riconoscendo dalle foto dei rifiuti, i propri cartoni da imballaggio, non riusciva a giustificarne la presenza presso il sito di Via Capraia.
Constatati i fatti, si è proceduto alla denuncia all’Autorità Giudiziaria del titolare della ditta per abbandono incontrollato di rifiuti ad opera di persona giuridica.
Il presunto responsabile dei fatti contestati, in caso di condanna rischia una pena da 1 a 5 anni di reclusione per gestione illecita di rifiuti e l’arresto da sei mesi a due anni o ammenda da 3.000,00 euro a 27.000,00 euro ai sensi degli articoli 255, comma 1.1 del D. Lgs n. 152/2006.
