Controlli sulla filiera agroalimentare: chiuso un deposito nel sud pontino, sequestrati 250 kg di cibo e conserve

Avatar di latinainpillolePosted by

N concomitanza con le festività pasquali i carabinieri del NAS di Latina hanno intensificato i controlli sulla filiera agroalimentare con l’obiettivo di garantire che sulle tavole dei consumatori arrivino alimenti sicuri e conformi alle normative igienico-sanitarie. Il consuntivo delle ispezioni condotte nei giorni scorsi evidenzia un bilancio significativo: un locale deposito chiuso per gravi carenze igieniche, oltre 250 chilogrammi di alimenti vari e 156 confezioni di conserve posti sotto sequestro, e sanzioni pecuniarie comminate per un totale di 6.000 euro.

Il primo intervento ha riguardato un panificio situato in un centro del sud pontino. Nel corso dell’ispezione, i militari hanno scoperto un locale adibito a deposito alimenti in pessime condizioni igienico-sanitarie, al cui interno erano collocati frigoriferi, celle frigo e un forno in disuso. Il personale dell’ASL, intervenuto sul posto su richiesta degli operanti, ha disposto l’immediata chiusura del deposito.

Nel medesimo contesto ispettivo, i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro circa 200 chilogrammi di alimenti di varia natura (preparazioni gastronomiche, prodotti carnei, ittici e dolciari) totalmente privi di tracciabilità. L’assenza di tali informazioni rappresenta un serio rischio, poiché impedisce di risalire all’origine delle materie prime e di ritirare tempestivamente i prodotti dal mercato in caso di contaminazioni o emergenze sanitarie. Al titolare è stata contestata una sanzione di 2.500 euro.

I controlli si sono poi spostati lungo il litorale pontino, dove all’interno di un panificio locale i militari hanno bloccato la vendita di circa 50 confezioni di prodotti dolciari, per un peso complessivo di 50 chilogrammi. Anche in questo caso, i dolciumi erano esposti per la vendita privi di qualsivoglia informazione utile a ricostruirne la filiera commerciale. Al legale rappresentante è stata irrogata una sanzione di 1.500 euro.

Sempre nella medesima località, l’attenzione dei militari si è concentrata su un’azienda agricola locale dedita alla produzione di conserve. I militari hanno sequestrato 156 confezioni di prodotti di origine vegetale in quanto realizzate eludendo le rigide procedure di autocontrollo (HACCP). L’inosservanza di protocolli di sicurezza durante le preparazioni in barattolo (come l’adeguata sterilizzazione) può favorire lo sviluppo del Clostridium botulinum, un batterio in grado di produrre tossine potenzialmente letali per l’uomo. Per l’attività è scattata una sanzione amministrativa di 2.000 euro.

Lascia un commento