
Sul sentiero dell’origano selvatico il settimo romanzo di Francesco Giuliano descrive la storia del rapporto dialettico tra un nonno, ormai molto avanti negli anni e per questo fonte di grande esperienza e conoscenza, e un nipote che, sin da quando era giovane, mostra una notevole voglia di sedare la sua curiosità e di apprendere tutto ciò che gli servirà per il futuro. L’autore racconta eventi biografici e non, con un alone di metafora, per analizzare la crescita intellettuale di un bambino il quale, inconsapevolmente trasportato dagli eventi socio-economici, transita da una società fondamentalmente agricola a una società urbanizzata che nel tempo ha perso il suo giusto senso. Da ciò egli cerca di svincolarsi facendo tesoro degli insegnamenti ricevuti per far riemergere i sentimenti genuini e sani che ha in sé. E questo brano del romanzo, a tal proposito, ne esplicita significativamente il significato: «… l’istinto primordiale si poteva vincere soltanto tramite lo studio, l’astrazione e la conoscenza. Quel loro grande bagaglio culturale, fatto di matematica, geometria, astronomia, filosofia, era dimostrato da un amore profondo per la sapienza, che i filosofi di quei popoli avevano chiamato sofia, la quale, attraverso l’episteme, cioè la scienza, conduceva obbligatoriamente l’individuo umano a scoprire l’ennoia, ovvero il concetto o meglio il profondo significato delle cose visibili e invisibili della natura. E, in questo suo modo di agire e pensare, egli acquisiva una grande areté, cioè apprendeva la virtù che lo conduceva lungo tutto il suo percorso vitale a migliorare se stesso, a stare in pace con gli altri suoi simili con i quali collaborare per cambiare in meglio il mondo». L’autore, tramite questo dialogo nonno-nipote, cerca di porre il lettore criticamente di fronte alla realtà, dove verità e falsità giocano a ping pong, e dove il plagio tende a trascinare una persona in uno stato di schiavitù psichica.
Il romanzo è stato pubblicato – durante la fase del confinamento (lockdown) – nel mese di aprile 2020 da Aracne editrice – collana Ragno.
