Cisterna: PAT, modello sperimentale di continuità assistenziale: aperto H24, 7 giorni su 7

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Il PAT di Cisterna, Punto di assistenza territoriale, sarà un modello sperimentale di continuità assistenziale. Il PAT di Cisterna sarà il primo nella provincia di Latina aperto anche di notte, 7 giorni su 7.

È questa la comunicazione che ha dato il sindaco Valentino Mantini in merito alla riorganizzazione dei servizi sociosanitari a Cisterna, insieme con il direttore del Distretto sanitario LT1 dott. Belardino Rossi e il consigliere delegato alla salute dott. Francesco Maggiacomo.

«Sin dal nostro insediamento abbiamo condiviso, con il supporto di puntuali atti amministrativi, un percorso con la Asl, il Distretto sociosanitario e la Regione Lazio per consentire dalla fine di giugno l’apertura del PAT di Cisterna, il primo nella nostra provincia, 24 ore su 24, 7 giorni su 7 – ha detto il sindaco di Cisterna Valentino Mantini –. Un medico e un infermiere saranno al servizio della comunità per le attività ambulatoriali anche di notte. Un’ambulanza medicalizzata dell’Ares provvederà alla stabilizzazione urgente del paziente e al trasporto all’ospedale di Latina, come già avviene».

A fare chiarezza sulle attività ambulatoriali che si effettueranno al PAT, punto di assistenza territoriale, è stato il delegato del sindaco alla salute e cardiologo da 40 anni, dott. Francesco Maggiacomo.

«Esistono due tipi di sanità: quella territoriale e quella ospedaliera – ha spiegato Francesco Maggiacomo – Il PAT rientra nella sanità territoriale, perché le emergenze sono un’altra cosa. Da cardiologo vi riporto un modo di dire anglosassone che traduco: ‘time is muscle’, il tempo è muscolo. Quando si ha un infarto, un evento coronarico, ogni minuto che passa mangia un pezzo di muscolo cardiaco. I cittadini devono essere correttamente informati: le emergenze vanno trattate in ospedale. Se si pensa di avere un infarto, passare per il PAT fa perdere minuti preziosi».

Il PAT di Cisterna, dunque, sarà aperto 24 ore su 24 dalla fine di giugno grazie alla guardia medica che lì verrà trasferita. A tal proposito, con le organizzazioni sindacali dei medici, saranno garantite le attività ambulatoriali anche di notte.

«L’attività sperimentale del PAT di Cisterna si inquadra nel progetto della Casa della Comunità, per andare verso il futuro – ha detto il direttore del Distretto sanitario LT1 dott. Belardino Rossi –. Il modello sperimentale del PAT di Cisterna anticipa, di fatto, le scelte compiute a livello nazionale. Questa è la continuità assistenziale che troverà migliore collocazione quando con i fondi del PNRR, Piano nazionale di ripresa e resilienza, sarà realizzata la Casa della Comunità nel quartiere San Valentino, unico finanziamento certo per Cisterna».

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