Sabaudia – Traffico illecito di rifiuti: 29 denunciati, sequestrata azienda, quote societarie e 11 mezzi

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Questa mattina i militari del N.I.P.A.A.F. (Nucleo di Polizia Forestale, Ambientale e Agroalimentare) del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina e Nucleo Carabinieri Forestale di Terracina, coadiuvati nella fase di esecuzione dai Nuclei Carabinieri Forestale di Latina, Cisterna di Latina, Sezze e Priverno, hanno dato esecuzione a un “Decreto di sequestro preventivo” emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, di un’azienda di Sabaudia, frazione Borgo San Donato, delle relative quote societarie e di 11 automezzi, nell’ambito di un procedimento penale a carico dell’Amministratore Unico della società e di altri 28 soggetti, tutti indagati.

Le indagini condotte dai militari del N.I.P.A.A.F. hanno dimostrato che l’Amministratore Unico della società, avente ad oggetto la raccolta, il trasporto e la gestione di rifiuti, al fine di conseguire un ingiusto profitto rappresentato dagli illeciti guadagni conseguiti attraverso il traffico illecito, con più operazioni e attraverso l’allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, riceveva e gestiva illecitamente nel tempo ingenti quantitativi di rifiuti, conferiti presso la struttura da terzi in violazione della normativa in materia ambientale: questo in quanto i rifiuti conferiti, speciali, pericolosi e non pericolosi, venivano raccolti e trasportati da privati in violazione della normativa sullo smaltimento degli stessi, atteso che trattasi di rifiuti non tracciati e trasportati in assenza della prescritta documentazione di legge, effettuati da soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e quindi non autorizzati al trasporto rifiuti né conto proprio né conto terzi.

Altri 24 soggetti indagati ricevevano, trasportavano, scaricavano e comunque gestivano illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti, con più operazioni e attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate, presso la struttura della società, in violazione della normativa ambientale utilizzando autocarri e/o autoveicoli.

Per ulteriori 4 persone è stata addebitata la sola gestione illecita di rifiuti. Contestualmente, al fine di garantire la prosecuzione dell’attività aziendale, impedendone la chiusura, il Tribunale ha nominato un Amministratore Giudiziario, iscritto all’Albo degli Amministratori Giudiziari – sezione esperti in gestione aziendale.

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