Turchia, Argentina, Ucraina, Cina, Giappone, Colombia, India, Iraq, Nigeria sono solo alcuni dei Paesi da cui sono giunte, oltre che da tutta Italia, le numerose stampe protagoniste del 2° Festival Internazionale della Stampa d’Arte, inaugurato ieri, sabato 2 maggio, negli spazi del Museo della Città e del Territorio di Cori.
Il progetto – dedicato all’incisione, ma anche al tema del paesaggio e della sostenibilità – è ideato dall’Associazione Cartedautore e curato dall’artista Patrizio Marafini. Anche questa nuova edizione è frutto di una collaborazione intercomunale: agli Enti promotori – i Comuni di Cori e Cisterna di Latina, l’ASBUC di Giulianello, la Fondazione Roffredo Caetani – si è aggiunta l’adesione del Comune di Artena. Inoltre, Quest’anno il Festival ha visto l’allargamento del circuito delle Accademia di Belle Arti coinvolte, tra cui quelle di Firenze, Bari, Torino, Napoli e Frosinone. Il rapporto con la scuola rimane uno dei capisaldi del Festival, che infatti promuove laboratori e workshop destinati a studenti delle scuole primarie e secondarie.
Sorprendente la partecipazione anche quest’anno con oltre 90 opere, esposte stavolta su due piani del museo. “Alto il livello degli artisti che hanno inviato le loro opere da varie parti del mondo – ha affermato il sindaco di Cori, Mauro De Lillis – e siamo felici che il perimetro del Festival si allarghi ad Artena e a diverse Accademie di Belle Arti. Il Festival si pone obiettivi ambiziosi e merita il nostro impegno. Oggi la prima tappa. Il tema del paesaggio e della natura vede come scopo quello di stimolare la tutela e la valorizzazione del territorio: ricordiamoci sempre che siamo fortunati a vivere in un tessuto naturalistico unico per la sua bellezza”.
Ha sottolineato l’importanza del “recuperare il senso dell’identità della propria comunità” il sindaco di Cisterna, Valentino Mantini, che in autunno ospiterà il Festival a Palazzo Caetani, “lo facciamo – ha detto – mettendoci in rete. La cultura abbatte ponti e costruisce relazioni. Mi auguro di poter allargare questa rete sempre di più”.
Gli ha fatto eco l’assessore alla Cultura e vicesindaco, Maria Innamorato: “Importante valorizzare la bellezza dei nostri luoghi, diversi i partner che si sono uniti per promuoverla, ben cinque le Accademie”. Si è detta felice di far parte di questo progetto, la delegata del Comune di Artena, Attilia Donnini, mentre il rappresentante dell’Asbuc, Domenico Bilà ha spiegato come “l’azienda agricola Dominio Collettivo ASBUC ospiterà le opere sulle colline del lago di Giulianello, calandole in quell’ambiente naturale che le ha ispirate”.
La direttrice del Museo della Città e del Territorio di Cori, Guendalina Viani, ha illustrato come “quest’anno l’esposizione si sviluppi su più livelli del Museo, fondato peraltro proprio sul rapporto con il territorio”. Infine, Patrizio Marafini, dopo essersi soffermato sulla stampa della giapponese Higa kanako, dal titolo ‘Duo mari’, scelta per la locandina, ha evidenziato come “anche in questa seconda edizione abbia risposto un numeroso drappello di autorevoli artisti da ogni continente. Tra loro grandi sperimentatori, artisti giovani, come più esperti, veterani e fautori di tecniche innovative o comunque completamente diverse tra loro, artisti che espongono in tutto il mondo”.
Sono seguiti l’intervento del poeta e critico letterario Plinio Perilli e quello del poeta Giulio Mazzali su come il paesaggio può promuovere la scrittura poetica. All’evento erano presenti, tra gli altri, la direttrice del museo Duilio Cambellotti di Latina, Antonia Lo Rillo, la presidente del FAI Latina, Gilda Iadicicco, l’assessore al Bilancio del Comune di Cori, Simonetta Imperia, il delegato alla Cultura, Michele Todini, e la consigliera Annamaria Tebaldi. La serata è stata arricchita dall’esibizione dell’Ensemble di Percussioni del Liceo Musicale “A. Manzoni” di Latina, diretto dal M° Salvatore Campo.
