Latina: Lavori iniziati al teatro Cafaro, sopralluogo del sindaco Celentano e del vicesindaco Carnevale

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“Sono ufficialmente iniziati i lavori al teatro Cafaro, uno spazio culturale che, dopo oltre dieci anni di chiusura, tornerà finalmente a disposizione della comunità”. Lo dichiara il sindaco di Latina, Matilde Celentano, al termine del sopralluogo effettuato questa mattina insieme al vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale.

“Grazie ai finanziamenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e all’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica – afferma il Sindaco – prende forma un intervento concreto che consentirà di restituire alla città un luogo simbolo della cultura e della socialità. Il teatro Cafaro tornerà a essere uno spazio aperto ai cittadini, alle associazioni, ai giovani e a tutte le realtà culturali del territorio. Con questi lavori affrontiamo e risolviamo le criticità più urgenti, restituendo piena funzionalità e sicurezza a spazi oggi non utilizzabili. È un investimento importante nella valorizzazione del patrimonio pubblico e nella crescita culturale della città. Entro marzo del prossimo anno gli interventi saranno completati e il teatro potrà tornare a essere un punto di riferimento per la comunità”.

“I lavori – sottolinea Carnevale – dureranno 365 giorni e riguardano le coperture di tutto il Palazzo della Cultura con materiali impermeabilizzanti moderni, durevoli e altamente performanti, la messa in sicurezza del teatro Cafaro per ottenere il certificato di prevenzione incendi, necessario per ottenere l’agibilità, nonché importanti interventi sugli impianti e sugli uffici retrostanti. Viene completato, così, il percorso di riqualificazione avviato con il teatro D’Annunzio, già riconsegnato alla città dopo importanti lavori di adeguamento strutturale e antincendio. L’intervento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di recupero e valorizzazione degli spazi culturali cittadini, con l’obiettivo di restituire a Latina luoghi sicuri, moderni e pienamente fruibili dalla collettività”.

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