Sabaudia: Notte di fuoco sul lungomare, distrutti i chioschi degli stabilimenti. La rabbia del sindaco

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Una scia di fiamme che lascia pochi dubbi. Non può che esserci il dolo dietro la sconcertante serie di incendi che ha caratterizzato la notte tra venerdì 15 e sabato 16 maggio sul lungomare di Sabaudia.

Gli attentati incendiari hanno interessato tre chioschi di altrettanti stabilimenti balneari che si trovano in punti diversi del lungomare. Un’azione criminale che colpisce non solo gli imprenditori balneari ma tutta la città di Sabaudia, come ha commentato anche il sindaco Mosca poche ore dopo la sequenza criminale: “L’incendio delle strutture balneari della scorsa notte è sicuramente un gesto deprecabile che condanno in maniera ferma, soprattutto in un momento in cui Sabaudia ha ottenuto la 26esima bandiera blu e sono in corso procedure di gara per rinnovare gli affidamenti di strutture di supporto alla balneazione, in vista dell’imminente stagione estiva”.

“Gesti criminosi come quello compiuto poche ore fa – continua il primo cittadino di Sabaudia Alberto Mosca – non fanno altro che arrecare nocumento rilevante all’immagine della nostra città. Insieme a tutta l’Amministrazione comunale forniremo ampia collaborazione alla Magistratura e alle Autorità di pubblica sicurezza. Al riguardo ho già chiesto e ottenuto dal Prefetto di Latina la convocazione di apposito Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

La prima richiesta di soccorso è arrivata pochi minuti prima della mezzanotte. A nulla però è valso il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, che hanno lavorato a lungo e con diverse squadre (provenienti di Latina, Terracina e Gaeta) e autobotti per spegnere le fiamme ed evitare che l’incendio potesse ulteriormente estendersi. Sul posto anche il personale del 118, ma fortunatamente non si registrano feriti. Sul caso sono ora in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Latina.

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