Cori: Inaugurata l’Ala Marchetti con il taglio del nastro e il sorvolo degli SF-260

Avatar di latinainpillolePosted by

Con una cerimonia partecipata da istituzioni e cittadini, è stata inaugurata ieri, negli spazi del Museo della Città e del Territorio di Cori, l’Ala Marchetti, sezione della struttura che conserverà e trasmetterà, grazie a tecnologie innovative, la conoscenza dell’Ingegnere Alessandro Marchetti: geniale progettista e interprete d’eccellenza dell’industria italiana tra i due conflitti mondiali, egli ha legato il proprio nome a velivoli leggendari che hanno segnato la vicenda ultracentenaria dell’Aeronautica Militare.

A fare gli onori di casa il sindaco di Cori, Mauro De Lillis: “A chiamarci qui oggi – ha detto – è la figura di un corese eccellente, uno dei più grandi progettisti aeronautici italiani. Quell’ingegnere, nato a Cori nel 1884, tra le due guerre fece della SIAI Marchetti la più famosa industria aereonautica del mondo, arrivando ad occupare migliaia di persone. Egli è un orgoglio per questa città e merita di essere omaggiato nel modo migliore”. A fargli eco il sindaco di Sesto Calende, Elisabetta Giordani: “Cori gli ha dato i natali, Sesto è la terra che lo ha adottato, che lo ricorda sempre con stima e riconoscenza, dove sentiamo ancora il battito di quel genio. Marchetti fu uomo eclettico, imprenditore, pioniere, costruttore, progettista. Sesto sarà sempre al vostro fianco nel custodire questa memoria”.

L’Ala Marchetti rappresenta una parte del più ampio progetto ‘L’Anfiteatro dei Monti Lepini: il Cuore di Ninfa’, realizzato grazie alla sinergia con la Regione Lazio, la Fondazione Caetani e i Comuni di Norma e Sermoneta. “Si tratta di un progetto complesso – ha detto a tal proposito il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio – che vede Ninfa come attrattore turistico attorno al quale coordinare 4 realtà territoriali, un impegno non facile ma i cui risultati ci ripagano con grande soddisfazione. Grazie a Tommaso Agnoni, presidente della Fondazione che ebbe questa idea, e alla sua visione lungimirante”. “Era importante strutturare il progetto in modo che nessuno fosse periferia – ha spiegato Laura Tassinari, di Lazio innova (soggetto attuatore del progetto ‘L’Anfiteatro dei Monti Lepini: il Cuore di Ninfa’) -.  Su oltre 200 progetti arrivati, questo è uno dei pochi selezionati”. “Un progetto importante – ha aggiunto il consigliere regionale, Salvatore La Penna – che ci ha visto impegnati per anni, che sposa tecnologie moderne alla storia, per renderla più fruibile, aperta a nuovi linguaggi più vicini ai giovani. Questa è una bellissima giornata per il nostro territorio, di grande valore ma spesso sottodimensionato”.

A dare il benvenuto nella splendida struttura del Museo della Città e del Territorio di Cori, la direttrice Guendalina Viani, che si è soffermata sul legame di Marchetti con il territorio e sull’”impegno ad armonizzare sempre più la nuova Ala con il resto del Museo, cercando anche di ricostruire gli influssi culturali che hanno definito la formazione dell’ingegnere”.
Alla cerimonia erano naturalmente presenti diversi discendenti di Alessandro Marchetti, a rappresentarli è stato Alessandro Caucci Molara: “Grazie per questo splendido progetto – ha detto – continueremo a collaborare per farlo crescere. L’Archivio Storico ‘Marchetti Caucci Molara’, molto antico, rimane a disposizione”.

Ad illustrare e guidare la visita all’Ala Marchetti, è stato il suo curatore scientifico, il Prof. Gregory Alegi: “Questo è solo l’inizio, il motore di nuove domande e ricerche, c’è molto ancora da riscoprire. Vogliamo accendere l’immaginazione per far sì di cogliere altre opportunità. L’SF 260, che tra poco passerà sulle nostre teste, è stato l’ultimo aereo che Marchetti ha visto volare per la prima volta e rappresenta quindi una sorta di legame tra passato e futuro”.
Alla visita dell’Ala Marchetti è seguita infatti l’emozione di vedere sul cielo di Cori il sorvolo di quattro velivoli SF-260, monomotore ad ala bassa costruiti dalla SIAI-Marchetti, dell’Aeronautica Militare.

Lascia un commento