Latina: La vacanza dall’Argentina si trasforma in tragedia, 76enne muore e dona fegato e reni

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All’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina si è concluso con successo il quinto prelievo di organi nel corso del 2026. L’equipe medica nella mattinata di ieri (giovedì 28 maggio) ha prelevato fegato e reni da una donna argentina di 76 anni in virtù del consenso accordato dai suoi familiari. Dopo l’intervento, il fegato è stato trasportato all’Ospedale San Camillo di Roma e i reni al Policlinico Universitario “Tor Vergata” di Roma. 

Dal dramma per il decesso, alla speranza per vite che possono rinascere. La donna argentina era in vacanza nel territorio pontino per festeggiare il compleanno di suo marito. Una caduta accidentale le ha provocato una emorragia cerebrale che ne ha causato la morte. Pur nel lacerante dolore per l’improvvisa perdita, il marito ha dato il consenso per la donazione degli organi, condividendo la decisione con i figli, anch’essi giunti in Italia dall’Argentina.

“Un esempio di umanità che unisce le persone a tutte le latitudini, anche a migliaia di chilometri di distanza da casa, attraverso il filo rosso dell’amore per la vita e il prossimo”, ha sottolineato la Direttrice Generale della Asl Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “Una storia che ci addolora per la sua crudeltà ma che allo stesso tempo ci commuove per la straordinaria sensibilità dei familiari. A loro va il nostro caloroso ringraziamento a nome di tutta la nostra Azienda Sanitaria”. 

Al “Goretti” dall’inizio del 2026, erano stati effettuati già quattro prelievi di organi: i primi due a gennaio, da un uomo di 62 anni di Pontinia e da un 71enne di Terracina; il terzo nei primi giorni di aprile da un uomo di 78 anni di Fondi; il quarto sempre ad aprile da una donna di 69 anni di Sezze.
Finora nel 2026 nel territorio della Asl di Latina sono stati donati un cuore, un polmone, cinque fegati e sei reni, oltre a sei tessuti corneali. Cifre di tutto riguardo se si considera che bisogna anche sommare i due trapianti di tessuto osseo da vivente realizzati per la prima volta nella provincia pontina all’ospedale “Dono Svizzero” di Formia.

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