Nel pomeriggio di ieri, martedì 16 giugno, i carabinieri della Stazione di Latina Borgo Podgora hanno denunciato un 26enne domiciliato nel capoluogo pontino, ritenuto responsabile dei reati di tentata truffa e sostituzione di persona.
L’attività investigativa è stata avviata a seguito della segnalazione di un tentativo di raggiro posto in essere attraverso il consolidato stratagemma del falso appartenente alle forze dell’ordine.
Secondo quanto accertato dai militari, l’indagato avrebbe contattato telefonicamente l’ignara vittima, qualificandosi falsamente come maresciallo e riferendogli che l’autovettura intestata alla moglie risultava coinvolta in una presunta rapina consumata ai danni di una gioielleria. Con il pretesto di effettuare verifiche sulla refurtiva, il sedicente maresciallo avrebbe quindi richiesto la consegna dei monili in oro presenti nell’abitazione, sostenendo che sarebbero stati ritirati da un delegato della Procura incaricato di confrontarli con i preziosi sottratti durante il presunto episodio criminoso.
Poco dopo, il 26enne si è presentato presso l’abitazione della vittima a bordo di un’auto intestata a un proprio familiare, qualificandosi come delegato della Procura e incaricato del ritiro dei gioielli. Amara è stata la sorpresa per l’indagato che ha trovato ad accoglierlo un appartenente all’Arma dei Carabinieri, libero dal servizio, al quale aveva poco prima telefonato. Ciò ha consentito al vero militare di richiedere prontamente l’intervento dei colleghi della Stazione di Latina Borgo Podgora, che lo hanno supportato identificando l’indagato e impedendo il perfezionamento della truffa.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per i reati di tentata truffa e sostituzione di persona. Sono in corso approfondimenti investigativi al fine di accertare eventuali, ulteriori responsabilità dell’indagato in ordine ad altri episodi analoghi condotti con la medesima modalità operativa.
