Nel pomeriggio di ieri, giovedì 2 luglio, i carabinieri di Lenola hanno arrestato un uomo di 40 anni, residente a Fondi, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori. Lo stesso è stato inoltre denunciato per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
L’attività trae origine dalla querela presentata da una donna di 33 anni, a seguito della quale i militari dell’Arma hanno avviato una mirata attività investigativa. Dagli accertamenti svolti è emerso che, a partire dallo scorso mese di giugno, l’uomo avrebbe posto in essere reiterate condotte persecutorie nei confronti della vittima, nel tentativo di riallacciare, a distanza di tempo, la loro relazione sentimentale. In particolare, l’indagato avrebbe contattato ripetutamente la donna mediante telefonate e messaggi dal contenuto minatorio, arrivando anche a minacciarla di morte, così da generarle una grave preoccupazione per la propria incolumità, condizionandola anche nel vivere quotidiano.
L’indagato ha continuato ad inoltrare messaggi anche mentre la donna era negli uffici del Comando dei Carabinieri per formalizzare la querela, prospettandole il danneggiamento della sua abitazione qualora non avesse abbandonato l’intenzione di denunciarlo.
I militari, intervenuti all’esterno della caserma, hanno individuato il quarantenne a bordo della propria auto poco distante dai loro uffici. Pertanto, hanno provveduto ad eseguire nei suoi confronti una perquisizione personale e veicolare, all’esito della quale all’interno dell’auto sono stati rinvenute una mazza in ferro con manico in legno e due piccozze, tutto sottoposto a sequestro. Ultimate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
