Nella mattinata di ieri, al termine di mirati approfondimenti investigativi, i carabinieri della Stazione di Terracina, con il supporto del personale del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno arrestato un 20enne di nazionalità tunisina, regolare sul territorio nazionale, ritenuto responsabile di un furto aggravato, avvenuto nella serata precedente sul lungomare di Terracina.
Secondo quanto ricostruito dai militari, intorno alle 22:00 di venerdì il giovane, in concorso con altri due soggetti di nazionalità straniera, in corso di identificazione, avrebbe avvicinato un uomo sul tratto di arenile di viale Circe, antistante allo stabilimento balneare “Orsa Maggiore”, dove, con il pretesto di accendere una sigaretta, gli avrebbe strappato con violenza dal collo una catenina in oro, per poi darsi alla fuga insieme ai complici.
Nell’ambito delle conseguenti ricerche, prontamente avviate, i Carabinieri, supportati anche da un militare del Nucleo Operativo e Radiomobile libero dal servizio, l’indagato veniva rintracciato all’interno dei locali della stazione ferroviaria di Terracina, dove aveva tentato di nascondersi. La successiva perquisizione personale non ha consentito ai militari operanti di ritrovare la refurtiva. Sono attualmente in corso approfondimenti investigativi, anche mediante l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, finalizzati all’identificazione degli ulteriori due presunti complici.
L’arrestato, già gravato da precedenti di polizia e sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria presso la Stazione Carabinieri del luogo di residenza, è stato condotto presso il Tribunale di Latina, dove, nella mattinata di ieri, l’Autorità giudiziaria, oltre a convalidare l’arresto, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, ha emesso nei confronti dell’indagato la misura cautelare personale degli arresti domiciliari che, a causa della inidoneità dell’abitazione indicata, è stato associato presso la Casa Circondariale di Latina.
