I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Latina, a seguito di un intervento per incendio boschivo avvenuto lo scorso 10 agosto nel territorio comunale di Gaeta, località Sariana, hanno avviato una mirata attività info-investigativa volta all’individuazione delle cause e degli autori dell’evento.
L’ispezione dei luoghi ha consentito di ricostruire la dinamica di propagazione delle fiamme, individuando il punto di innesco al margine di un braciere rustico allestito su un fondo agricolo.
I militari, al fine di individuare con esattezza il punto di origine dell’incendio, hanno messo in atto il
Metodo delle Evidenze Fisiche, un sistema d’indagine che permette, sulla base di rilevi tecnici inerenti alla tipologia di soprassuolo boscato bruciato, alle condizioni del vento, all’orografia del terreno e di altre evidenze fisiche (ad esempio corteccia bruciata, segni sul terreno, sulle pietre e sulla vegetazione) di risalire all’origine dell’incendio ed in particolare al punto di innesco.
Il risultato delle attività ha consentito di individuare con precisione il punto d’innesco dell’incendio.
Successivi riscontri investigativi, supportati anche dalle testimonianze di persone, hanno permesso di accertare che il fuoco si era originato dalla combustione lenta di un ramo di olivo utilizzato il giorno precedente per la bollitura di conserve di pomodoro all’interno di un fusto metallico.
Tale attività e le inefficaci operazioni di spegnimento erano state condotte direttamente dal proprietario del fondo.
Alla luce del quadro indiziario raccolto, che evidenziava imperizia e negligenza nella gestione e nello spegnimento del fuoco (il quale, con il vento, si propagava alla vegetazione circostante originando l’incendio boschivo) i militari hanno proceduto a denunciare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino il presunto responsabile dell’incendio boschivo.
La superficie percorsa dal fuoco è stata stimata in circa un ettaro di macchia mediterranea.
