Il Teatro Fellini di Pontinia si prepara alla stagione 2026/2027 con l’ambizione di consolidare il proprio ruolo nella vita culturale della città e, allo stesso tempo, rafforzare il rapporto con il territorio. La nuova programmazione è stata presentata dal sindaco Eligio Tombolillo, dall’assessore alla Cultura Maria Rita D’Alessio, dal direttore artistico Pierluigi Polisena e dal presidente dell’Associazione Culturale La Macchia e direttore tecnico Gianluca Panecaldo, insieme agli attori Matteo Cirillo, Marco Arbau e Martufello e, in video messaggio, Michele La Ginestra. Per il secondo anno la gestione organizzativa è affidata alla Cooperativa Sociale Spazio Comune, in collaborazione con l’Associazione Culturale La Macchia.
Un progetto che guarda oltre il tradizionale cartellone teatrale e punta a fare del Fellini un presidio culturale aperto alla comunità, capace di creare occasioni di incontro, formazione e partecipazione durante tutto l’anno. «Il Fellini è un patrimonio della città e un luogo di cultura e partecipazione – ha sottolineato il sindaco Eligio Tombolillo – Sosteniamo con convinzione un progetto che amplia l’offerta e rafforza il legame tra teatro, territorio e comunità. È un investimento importante sulla crescita culturale di Pontinia». Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Maria Rita D’Alessio: «Il Teatro Fellini è una risorsa importante per la crescita culturale di Pontinia. Questa stagione conferma la volontà di offrire qualità e, allo stesso tempo, di coinvolgere sempre più la comunità. È un progetto che guarda al presente, ma soprattutto al futuro della città».

La stagione affiancherà agli spettacoli matinée, attività formative e iniziative rivolte a pubblici diversi. «La nuova stagione nasce con l’obiettivo di rendere il Teatro Fellini sempre più parte della vita della città – ha dichiarato il direttore artistico Pierluigi Polisena – Abbiamo costruito un programma che unisce spettacoli, formazione e iniziative per coinvolgere pubblici diversi. Vogliamo che il teatro sia un luogo da vivere tutto l’anno, aperto alla comunità e al territorio».
In questa prospettiva assumono un ruolo centrale le attività collaterali, dalla Teatro Fellini Academy, con i corsi di musica e recitazione dedicati ad adulti e bambini, alla nascita della Compagnia Teatrale Teatro Fellini. Il progetto comprende anche podcast dedicati alla cultura e alla vita del teatro, campus, eventi stagionali e nuove collaborazioni con le realtà associative locali.
A raccontare il rapporto con il Fellini sono stati anche alcuni dei protagonisti della nuova stagione. Martufello ha confermato la propria vicinanza al Comune di Pontinia e alla direzione del teatro, lasciando trapelare anche l’arrivo di una possibile sorpresa fuori cartellone. Marco Arbau, che sarà in scena il 20 marzo con “Dante. L’uomo dietro il poeta”, ha presentato uno spettacolo che restituisce il grande poeta nella sua dimensione più umana, tra passioni, fragilità, conflitti interiori e il profondo legame con Beatrice. Una rappresentazione dinamica che intreccia prosa, danza, musiche originali e combattimenti scenici medievali dal vivo. Matteo Cirillo ha invece sottolineato il legame speciale con i direttori del Teatro Fellini e una collaborazione che, oltre al teatro, si estende anche al cinema.
Sarà lui, il 18 ottobre, ad aprire ufficialmente la stagione con “Ce l’ho, ce l’ho, mi manca”, spettacolo che racconta il mondo delle edicole italiane, luoghi simbolo di memoria e socialità, oggi sempre più rari. Attraverso la storia di Carlo, terza generazione di “giornalai”, riaffiorano figurine, giornali, ricordi e grandi avvenimenti, in un viaggio nella memoria che diventa anche riflessione sul senso di incompiutezza della società contemporanea. Particolarmente significativa anche la testimonianza d’affetto affidata a un video messaggio da Michele La Ginestra, protagonista della stagione con “Mi hanno rimasto solo”, in programma il 5 dicembre, e con “Er berretto coi sonarelli”, adattamento in romanesco de “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, atteso per il 31 gennaio.
Il cartellone entrerà nel vivo già a ottobre, con il Teen Dance Festival dal 10 al 16 e lo spettacolo di Cirillo il 18. Il 31 ottobre e il 1° novembre sarà il momento di Halloween, con iniziative dedicate a bambini e famiglie, prima di proseguire il 14 novembre con “Genitori vs Figli” di Antonio Pisu.
Il 22 novembre Alessandro Blasioli porterà in scena “Sciaboletta, la fuga del Re”, spettacolo che prende le mosse dalla fuga di Vittorio Emanuele III dopo l’8 settembre 1943. Dicembre vedrà protagonista Michele La Ginestra, seguito dallo Spettacolo di Natale prodotto dal Fellini il 12 e 13 dicembre e dal saggio di Spazio33 nel fine settimana successivo.
A gennaio, dopo gli appuntamenti della TF Academy Senior, arriverà dunque “Er berretto coi sonarelli”. Febbraio porterà sul palco il Carnevale, prima di lasciare spazio, il 20, a “Casalinghi disperati”, commedia diretta da Nicola Pistoia, e il 27 a “Candy, memorie di una lavatrice”, monologo di Iris Basilicata.
Con la primavera il cartellone cambierà ancora registro: il 7 marzo sarà in scena “La moglie perfetta” di Giulia Trippetta, mentre il 20 toccherà a “Dante. L’uomo dietro il poeta”. Il 4 aprile sarà invece la volta di “Ma che bell’Ikea” di Gianni Clementi, commedia che mette a confronto due coppie alle prese con una singolare coincidenza domestica. La parte conclusiva della stagione sarà dedicata soprattutto alla formazione, uno degli assi portanti del progetto del Fellini. Dopo lo spettacolo della TF Academy Senior del 18 aprile, a maggio sarà protagonista la TF Academy, mentre giugno accompagnerà il pubblico verso la conclusione del percorso con lo spettacolo di recitazione di Spazio33 e il saggio musicale della TF Academy.
