Pontinia: Il teatro Fellini rialza il sipario e porta in scena i ricordi di un’Italia che non c’è più

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Pronti ad alzare il sipario sulla nuova stagione teatrale 2026/2027 del Teatro Fellini di Pontinia. L’appuntamento inaugurale è fissato per domenica 18 ottobre alle ore 18.00 con “Ce l’ho, ce l’ho, mi manca“, spettacolo scritto da Matteo Cirillo e diretto da Ariele Vincenti, dedicato a un luogo che per generazioni ha rappresentato molto più di un semplice punto vendita: l’edicola.
Per decenni le edicole sono state presenze familiari nelle strade e nei quartieri italiani, luoghi di incontro, informazione e socialità.

Oggi, però, quella rete capillare è sempre più fragile. Negli ultimi quindici anni le edicole italiane sono passate da circa 42mila a 11mila e, dal 2018, hanno chiuso in media quattro attività al giorno. Sono diminuiti del 26% anche i punti vendita esclusivi, mentre le edicole sono scomparse dal 35% dei Comuni italiani. È dentro questa trasformazione che si muove Ce l’ho, ce l’ho, mi manca, portando sul palcoscenico la storia di Carlo, terza generazione di una famiglia di giornalai. Attraverso la sua vicenda riaffiorano ricordi, personaggi e oggetti capaci di raccontare un’intera epoca.

Dalle figurine Panini, con la caccia al pezzo mancante e l’immancabile Pizzaballa, alle pagine della ‘Settimana Enigmistica’; dai ‘Cioè’, diventati un appuntamento generazionale, fino alle notizie che hanno scandito alcuni dei momenti più drammatici e significativi della storia italiana. L’edicola diventa così una sorta di archivio della memoria collettiva, attraversato nel tempo da generazioni di lettori. Il titolo dello spettacolo prende spunto proprio da una delle frasi più familiari legate al mondo delle figurine: “Ce l’ho, ce l’ho, mi manca”. Ma quella formula, apparentemente leggera e legata all’infanzia, assume un significato più profondo.
Diventa la metafora di una società che oggi sembra poter avere tutto, ma nella quale cresce il sentimento di una mancanza difficile persino da definire.

Tra nostalgia e riflessione sul presente, lo spettacolo guarda dunque a un mondo che rischia di scomparire insieme ai luoghi che lo hanno rappresentato. L’edicola diventa il simbolo di un tempo più lento, fatto di relazioni quotidiane e incontri casuali, ma anche lo specchio di una contemporaneità sempre più veloce e connessa, nella quale qualcosa sembra essersi perso per strada.

Con questo spettacolo il Teatro Fellini di Pontinia inaugura la stagione 2026/2027 scegliendo una storia profondamente italiana, capace di intrecciare memoria personale e cambiamenti della società. Per informazioni su abbonamenti e biglietti è possibile contattare il Teatro Fellini ai numeri 0773 337014 e 351 3918165, oppure consultare il sito ufficiale.

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